Un balzo indietro di trent’anni e anche di più, ma il concerto dei Duran Duran di Milano è stato oltre che un tuffo nel passato anche un momento di grande musica e di aggregazione.
Semplicità, niente effetti speciali o grandi scenografie ma musica e luci e poi i 4 del gruppo originale: Nick Rhodes, Simon Le Bon, John Taylor e Roger Taylor a cui si sono aggiunti 2 supporter per quello che fu il posto di Andy Taylor e il sassofonista che in Rio è assolutamente strategico.
Da Girls on film a Hungry like the wolf, a Pressure Off e anche A view to a kill e poi molti altri cavalla di battaglia e la canzone che fu una boa Come Undone per la cariera del gruppo inglese che festeggia i 38 anni di carrier.
Questi ultra cinquantenni, per Simon sono 58 candeline quest’anno, gli anni passano e qualche ruga è comparsa ma rimangono in splendida forma e questo ritrovato successo è certamente meritato.
Che dire, ormai non sposerò più Simon Le Bon, anche perché ho sempre preferito John Taylor, e gli anni ’80 sono passati ma i Duran Duran rimangono una icona ancora molto luminosa nel panorama musicale.